Subire la crisi o affrontarla ?

In quest’articolo voglio darti subito una bella scarica di adrenalina parlando di questo “mostro” chiamato crisi e che sembra invincibile.
Ma sono convinto che anche tu in vita tua hai affrontato e sconfitto “mostri” che sembravano invicibili perche’ a quel bivio che indicava da una parte “subire” e dall’altra “affrontare” facesti la scelta del guerriero saggio.

Forse capita anche a te di arrivare a capodanno e pensare al futuro del nuovo anno fatto di obiettivi personali e professionali o meglio…di buoni propositi, visto che poi, come spesso accade, non si riesce a realizzarli?

Tranquillo, siamo sulla stessa barca proprio perche’ siamo tutti esseri umani e come tali cerchiamo di scacciare cio’ che ci fa stare male per fare posto soltanto a cio’ che ci fa sentire bene spesso usando anche la nostra autoconvinzione (che e’ quella che ci frega!!!)

Ormai da qualche anno, il nostro sistema è entrato in un nuovo periodo, che cancella o ridimensiona fortemente tutto quello che pareva consolidato o naturale.

Che cosa succede?

In questo articolo, voglio prendere ad esempio un grande del XX secolo Albert Einstein, osservando come il suo pensiero sulla crisi possa essere di aiuto oggi, nel XXI secolo.

Ecco che cosa affermò Einstein in merito alla crisi, decine di anni fa:

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

(tratto da “Il mondo come io lo vedo” 1931).

Interessante vero?

Ma che cosa significa la parola “Crisi”?
Deriva dal greco “Krisis”, sostantivo dal verbo Krino, ossia separo, decido. Genericamente indica un momento che separa un modo di essere o una serie di fenomeni da altro differente.

Veniamo ora alle Aziende, anzi, alle PMI con gestione di carattere familiare, che sono il vero tessuto imprenditoriale Italiano, con oltre il 90% di tutte le imprese iscritte alle CCIAA.

La crisi è una grande opportunità, me ne sono reso conto di persona, dopo un periodo davvero durissimo per me vissuto tra la fine del 2012 e metà 2014.

Il perdurare della crisi mi ha spinto a un livello di creatività e osservazione mai visto prima, associato a un livello di coinvolgimento dei miei Clienti oltre le mie abilità e aspettative.

Allora cosa fare se la tua azienda è in crisi, oppure se tu ti senti in crisi?

Semplice, parafrasando il grande Albert Einstein, la crisi è innanzitutto un momento di cambiamento, se pensi di fare le stesse cose e ottenere risultati differenti, sei superato, obsoleto, vecchio, inutile.

E’ dura, ma è così!

Se decidi invece di modificare, mettere in discussione, rivedere … allora sei in una fase di recupero di competenza, quella che ti serve per portarti a un livello di gioco superiore, nel grande gioco della vita che stai vivendo!

Decidi tu se Vivere, oppure se continuare a sopravvivere.

In ogni settore ed in ogni tipo di attivita’ c’e’ chi va bene e chi va male. Anche nel tuo settore c’e’ nella tua zona un concorrente che va meglio ti te, prova a capire perche’ e quali sono le strategie che utilizza.
NON COPIARLE PERCHE’ VANNO BENE PER LUI MA NON E’ DETTO CHE VADANO BENE PER TE. Quindi l’unica cosa che puoi fare e’ capire i concetti delle strategie e crearti le tue “vestite” sulla tua attivita’.

Ad esempio se il tuo concorrente va alla grande e si e’ specializzato in una cosa e quindi utilizza il concetto di “specializzazione”, tu puoi utilizzare lo stesso concetto per creare la tua strategia migliore.
Se possiedi una Piccola e media Impresa, o se sei un
Professionista della consulenza io sono a tua disposizione attraverso la Sessione Gratuita per supportarti nel tornare a Vivere il tuo Business come meriti!

Resta connesso…

Stefano